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Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro

Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro

SEZIONE III

Reati Economici

Reati in materia fallimentare, societaria e finanziaria e contro il patrimonio.

Reati contro il patrimonio limitatamente a quelli previsti dagli artt. 628, 629, 644, 648 bis e ter c.p. e, quando gli stessi (tutti i reati contro il patrimonio) costituiscono reati fine del delitto di associazione per delinquere, delitto ex art. 416 c.p.; Reati di criminalità informatica, in materia di Cyber Security e reati a tutela della riservatezza; Reati in materia societaria previsti dal codice civile (dall’art. 2621 all’art. 2622 C.C., dall’art. 2624 all’art. 2629 C.C., dall’art. 2632 all’art. 2637 C.C.); Reati in materia fallimentare (R.D. n.ro 267/1942 e succ. modif.); Reati in materia bancaria e creditizia (D. Lgs. n.ro 385/1993, dall’art. 130 all’art. 132, dall’art. 135 all’art. 137, art. 139, art. 141; Testo Unico in materia di Intermediazione Finanziaria, D.Lgs. n.ro 58/1998, dall’art. 167 all’art. 170-bis, dall’art. 172 all’art. 173-bis, art. 184, art. 185); Reati tributari, salvo che sussista l’ipotesi di connessione con il reato p. e p. all’art. 640-bis c.p. (D.Lgs. n.ro 74/2000 e succ. modif., dall’art. 2 all’art. 5, art. 8, dall’art. 10 all’art. 10-quater; altre Leggi in materia tributaria); Reati in materia Doganale (d.P.R.n.ro 633/1972; d.P.R. n.ro 43/1973, dall’art. 282 all’art. 291-ter, art. 292, T.U. in materia doganale); Reati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (art. 603-bis c.p.); Altri Reati di criminalità economica previsti dal codice penale (articoli 512-bis, dall’art. 513 all’art. 513-bis, 648-bis, 648-ter, 648-ter 1 CP).

La Sezione è coordinata dal Procuratore Aggiunto n. 2.

All’interno della Sezione è stato istituito il Gruppo di lavoro 4 Affari Civili relativi alla gestione della Crisi di impresa, coordinato dallo stesso Procuratore Aggiunto n. 2.

I Reati di criminalità informatica, in materia di Cyber Security e reati a tutela della riservatezza, assegnati ai magistrati della Sezione III, risultano affidati al coordinamento diretto del Procuratore della Repubblica con la collaborazione del Procuratore Aggiunto n. 3.

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