GRUPPO DI LAVORO 3 TERRORISMO ED EVERSIONE
Il carattere assolutamente residuale dei fenomeni di criminalità terroristica nel territorio oggetto di competenza della Procura di Catanzaro rendono oggettivamente impossibile prevedere magistrati con esclusiva competenza sui delitti di cui all’art. 51, comma 3 -quater c.p.p. ed impone, conseguentemente, di adibire alla trattazione di tali fattispecie criminose Sostituti Procuratori dediti anche alla trattazione di altre materie.
Posta tale oggettiva necessità, la scelta organizzativa adottata è stata quella di istituire un gruppo di lavoro denominato Gruppo di lavoro 3 Terrorismo, composto da due Sostituti Procuratori, individuati tra i Magistrati addetti alla D.D.A., mediante specifico interpello.
A base di tale schema vi è la necessità di ricondurre ad un unico dipartimento le unità organizzative coordinate dal Procuratore della Repubblica, sia pure con la collaborazione di un Procuratore Aggiunto, e destinatarie delle attività di impulso e di coordinamento investigativo del Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.
Quanto alle ragioni della scelta del criterio di composizione del gruppo di lavoro, si è ritenuto di ricondurre l’intera materia a due Sostituti della D.D.A. (uno per MacroArea), coordinati dal Procuratore della Repubblica con la collaborazione del Procuratore Aggiunto numero 3, sfruttando le competenze (specie processuali) dei Sostituti della Direzione distrettuale antimafia attesa la estensibilità alla materia del terrorismo di numerose disposizioni e soprattutto di competenze (ad es., in materia di intercettazioni, di coordinamento investigativo, di cooperazione giudiziaria internazionale, di coordinamento dei reparti investigativi speciali) dettate o formatesi in materia di contrasto al crimine organizzato.
La trattazione dei procedimenti penali riferibili al predetto Gruppo di lavoro necessita della esperienza dei magistrati della D.D.A. e della conoscenza dei contesti criminali mafiosi da essi maturata, attesa la presenza di dinamiche criminali, unitamente a profili operativi che si avvalgono dell’utilizzo di tecnologie informatiche particolarmente avanzate, tipicamente riferibili alle organizzazioni che perseguono finalità terroristico-eversive certamente affini a quelle riferibili all’operatività delle più evolute associazioni di tipo mafioso.
Al fine di garantire le predette esigenze, il Procuratore Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo, valuterà la opportuna partecipazione dei colleghi assegnati alla III° Sezione della Procura Ordinaria alle specifiche riunioni D.D.A. o Antiterrorismo in cui risulti necessario approfondire temi di comune interesse, riferibili anche a reati di criminalità informatica diversi da quelli di cui all’art. 371 bis, comma 4 bis c.p.p.
I due Sostituti Procuratori assegnati al Gruppo di lavoro 3 sul terrorismo saranno individuati tramite specifico interpello tra tutti i magistrati D.D.A., mediante criteri selettivi analoghi a quelli previsti per la designazione alla predetta unità organizzativa, che tengano in adeguata considerazione la presenza di profili di specializzazione in materia di contrasto a fenomeni terroristici o eversivi.
Il Gruppo di lavoro è coordinato dal Procuratore della Repubblica con la collaborazione del Procuratore Aggiunto num. 3 ed è composto da due magistrati della D.D.A., appartenenti, rispettivamente, uno alla Macroarea Jonica ed uno a quella Tirrenica.